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MANCATO RISPETTO DELL'ORARIO DI LAVORO

MANCATO RISPETTO DELL'ORARIO DI LAVORO
MANCATO RISPETTO DELL'ORARIO DI LAVORO E AVVIO DI PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
di Fabio Licari

D. E' possibile fare una lettera di contestazione per un dipendente che ogni giorno arriva oltre l'orario di lavoro?

R. Nell'ambito del rapporto di lavoro subordinato le relazioni che intercorrono tra datore di lavoro e lavoratore spesso sono alterate da comportamenti impropri, manifestati dal lavoratore stesso, che, inevitabilmente, possono sfociare in provvedimenti disciplinari. Il potere disciplinare, che espressamente si conferisce al datore di lavoro, è strettamente correlato al potere direttivo in ragione dell'art. 2086 del codice civile che, inequivocabilmente, riconosce al datore di lavoro il ruolo di capo dell'impresa ed attribuendo ad esso direttamente, la dipendenza gerarchica dei suoi collaboratori.

Inoltre a supporto di tale concetto, contestualmente, l'art. 2094 del codice civile, obbliga il prestatore di lavoro, mediante retribuzione, a collaborare nell'impresa, fornendo il proprio apporto manuale o intellettuale, alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore.

La correlazione dei suddetti precetti costituisce, pertanto, la caratteristica espressione del potere disciplinare, inteso come elemento oggettivo concesso all'imprenditore dall'ordinamento giuridico, con il mero intento di garantire la corretta evoluzione degli obblighi contrattuali cui il prestatore di lavoro è tenuto.

Inoltre, per meglio chiarire il contesto legale, è bene puntualizzare che le sanzioni disciplinari trovano la loro regolamentazione nell'art. 2106 del codice civile, il quale ascrive al datore di lavoro quei poteri necessari per contrastare le eventuali inosservanze delle obbligazioni contrattuali poste in essere dal lavoratore. Inosservanze che derivano, in ogni caso, dalla sua posizione di subordinazione nei confronti dell'imprenditore e che, in particolare, la disposizione legislativa individua negli obblighi di diligenza, di obbedienza, di fedeltà e di riservatezza (artt. 2104 e 2105 Codice civile).

Pertanto, fermo restando il pieno rispetto dell'art. 7 della Legge n. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) e delle norme, in materia, regolamentate dal Contratto Collettivo Nazionale di riferimento all'azienda interessata, è quanto mai legittimo avviare un procedimento disciplinare nei riguardi del dipendente che non rispetta l'orario di lavoro così come fissato dal datore di lavoro.

Tratto da: Esperto Ipsoa

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