Skip to main content
  1. Pagina iniziale
  2. Consigli per il Recruiting
  3. Fonti per la Selezione
  4. Previsioni e trend del mercato del lavoro nel 2016

Previsioni e trend del mercato del lavoro nel 2016

Previsioni e trend del mercato del lavoro nel 2016

Quali sono i trend che caratterizzeranno il mercato del lavoro nel 2016 e con i quali i professionisti HR dovranno confrontarsi e misurarsi? Dan Schawbel, scrittore e partner di Future Workplace, in un interessante articolo apparso su Forbes ha provato a delineare le nuove tendenze del mercato del lavoro americano nel 2016, trend che inevitabilmente coinvolgeranno gradualmente anche il resto del mondo occidentale, sempre più interconnesso. Ecco alcuni dei fenomeni più interessanti che connoteranno il 2016.

Boomerang Employee: ossia quei lavoratori che dopo un periodo medio-lungo decidono di tornare in una delle aziende nelle quali hanno già lavorato in passato. Si tratta di un’inversione di tendenza, poiché, fino a poco tempo fa, le aziende preferivano attingere a una forza lavoro nuova e giovane. Tuttavia la difficoltà di individuare talenti e collaboratori affidabili sta inducendo le aziende a rivalutare ex-lavoratori disponibili a tornare in azienda. Una seconda chance, che, tuttavia, accentua il già difficile ingresso per coloro che si affacciano per la prima volta sul mercato del lavoro.

Leadership Gap: in America si stima che ogni anno 10.000 “baby boomers”, cioè le persone nate tra il 1946 e il 1964, terminano la loro carriera e vanno in pensione. Questa tendenza sta alterando fortemente gli equilibri nelle aziende, innanzitutto perché solo una parte di loro verrà sostituita dai cosiddetti Millennials, ma anche perché la loro fuoriuscita comporta inevitabilmente un cambiamento nello stile di leadership. Un mutamento non per forza negativo, ma sicuramente destabilizzante, in quanto saranno riviste le gerarchie interne, incentivi e benefit.

Workplace flexibility: il 2016 sarà ricordato come l’anno in cui le aziende iniziano a parlare seriamente di agility e flessibilità lavorativa. Sia perché i lavoratori sono sempre più orientati a valutare le scelte lavorative, anche sulla base di programmi di smartworking che possano migliorare l’equilibrio tra vita personale e professionale, sia perché i nuovi strumenti tecnologici, la diffusione di spazi di co-working e il telelavoro consentono di rendere il tempo e gli spazi professionali più flessibili. Nei prossimi anni, le aziende dovranno necessariamente dotarsi di una politica “agile”, soprattutto perché si sta avvicinando il prossimo "baby boom", il periodo in cui i lavoratori appartenenti alla generazione dei Millennials avranno figli.

Office Design: negli ultimi anni le grandi multinazionali hanno investito molto sul design degli uffici, creando spazi confortevoli, relax friendly e all’avanguardia. Questa tendenza si accentuerà nel 2016 e nei prossimi anni, poiché il luogo di lavoro è diventato un nuovo parametro di valutazione dell’attrattività dell’azienda per molti lavoratori. Il design non solo colpisce clienti e visitatori, ma diventa anche una leva in più per attrarre nuovi talenti.

Automation: la ricerca e l’innovazione sono sempre di più impiegate per ridurre i costi e migliorare la produttività. L’aumento di impiego di meccanismi di automazione nei lavori tradizionali detesta una crescente preoccupazione e la paura di una riduzione di opportunità professionali. Un esempio? McDonald’s Europe ha installato 7.000 touch-screen per prendere le ordinazioni. In realtà, se molti vecchie professioni scompariranno a causa di tecniche di automazione, molte altre nuove saranno create per gestire l’innovazione.

Generation Z: il 2016 sarà l’anno del debutto della generazione Z, ossia dei nati tra il 1994 e il 2010. Rispetto ai Millennials, i rappresentanti della Generazione Z stanno dimostrando di possedere uno spirito ancora più imprenditoriale e un approccio flessibile e realistico alla carriera. Sono sempre più orientati a selezionare un’opportunità professionale sulla base di possibilità di crescita e di un equilibrio tra lavoro e vita personale. Ancora più dei Millennials, saranno connessi e comunicheranno attraverso la nuova tecnologia.

Maternity leave: anche se in Italia siamo ancora molto indietro, in America si sta registrando una maggiore attenzione ai diritti delle mamme con un prolungamento del periodo di congedo. Aziende come Netflix, Adobe e Microsoft hanno inaugurato politiche illimitate o espanse di congedo maternità a favore delle proprie dipendenti.

Giada Baglietto
HR Consultant
www.fiorentemente.it

FONTE
http://www.forbes.com/

Back to top